L’irresistibile ascesa del gas Gpl e metano. Nonostante il paradosso delle polizze assicurative

Imecomagine%201.pngI numeri parlano chiaro: nel 2007 si stima che passino al Gpl per autotrazione circa 200.000 mezzi, di cui 25.000 di nuova immatricolazione e 175.000 trasformati in after market. Per quanto riguarda il metano, il totale è di circa 100.000 mezzi, di cui 65.000 di nuova immatricolazione e 35.000 trasformati.

Si arriva così a 300.000 autoveicoli a gas, che corrispondono al 12% circa del totale degli autoveicoli immessi in circolazione nell'anno, attorno a 2 milioni e 500mila unità. Sono i dati comunicati da Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas (organismo associativo rappresentativo del settore Gpl e metano per autotrazione).

I benefici del gas sono:

- un enorme risparmio economico, visto che si scappa dai costosissimi benzina e gasolio;

- il basso impatto ambientale;

- la possibilità di circolare anche nelle giornate di blocco.

Certo, i detrattori del gas rispondono:

- le prestazioni delle auto sono indecenti;

- la rete distributiva è inadeguata;

- le polizze Rca son più costose.

A proposito di quest'ultimo aspetto, c'è un bel paradosso: lo Stato ti premia con l'incentivo perché vai a gas; le Assicurazioni ti legnano. Motivo:

un'auto a gas macina più km di una a benzina, quindi ha più probabilità di causare incidenti.

Grosso modo, l'esborso è superiore di un 5-15%: dipende dalle Assicurazioni. 

E se trasformi l'auto, comunque devi subito versare una differenza: per esempio, se per la macchina a benzina pagavi 1.000 euro di Rca l'anno, col gas arrivi a 1.050 euro. 

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