Italia, scordati la controtendenza positiva: nel 2008 il Governo non ci sta

Immnnagine%201.pngNell'ultimo mese dell'anno, l'area dell'Europa allargata dei 28 Paesi ha realizzato 1.252.000 immatricolazioni: c'è stata una flessione dell'1,1% rispetto al novembre 2006.

I 15 paesi storici dell'Unione europea hanno mostrato un rallentamento del 2,4%.

Entrando nello specifico dei principali mercati, per l'undicesimo mese consecutivo quello tedesco ha chiuso con una flessione pari al 12,9% in novembre. Segnali negativi arrivano anche dalla Spagna in ribasso del 5,9% nel  mese e dell'1,9% da inizio anno. Il persistente calo della domanda dell'ultimo periodo, con la sola eccezione del mese di ottobre, è da addebitarsi principalmente alla diminuzione del reddito disponibile dei consumatori a seguito dell'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dell'incremento delle rate dei mutui.

Sopra le aspettative, con una crescita del 2,2% in novembre, il mercato della Gran Bretagna. Da inizio anno le circa 55.000 vetture in più rispetto al 2006 equivalgono a un incremento del 2,5%. Il risultato positivo in novembre (+7,2%) e nei due precedenti confermano la stabilità nel mercato francese, registrando a fine degli undici mesi del 2007 oltre 30.000 vetture in più sul 2006, con una crescita in termini percentuali pari all'1,7%.

Ma è dell'Italia il risultatone: poco meno di 195.000 immatricolazioni. Grazie all'impulso positivo alla domanda dovuto agli incentivi statali e delle azioni commerciali delle Case automobilistiche, il mercato italiano supera il precedente primato storico di vendite di novembre 2006, registrando una crescita dell'1%. Questo risultato porta le vendite complessive del 2007 a sfiorare le 2.330.000 unità (+6,6% sul 2006), record per il nostro mercato che fa salire l'Italia al secondo posto nella classifica europea per numero di registrazioni, superando la Gran Bretagna.

Il che è positivo per l'economia, l'occupazione, le Case automobilistiche, i nostri polmoni (giacché vengono buttate via le auto vecchie per comprare le nuove poco inquinanti). E ci guadagna anche

lo Stato, con un'entrata enorme di Iva.

Però come reagisce il Governo? Niente incentivi per il 2008: le auto vecchie continueranno a circolare e sporcare, e a essere pericolose per la sicurezza stradale. Io proprio non capisco come ragionino Prodi, Pecoraro Scanio e compagni.

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