Motor Show 2007. Tecnologia ibrida Toyota: dai bolidi alle super Lexus. Che fascino la storia "ibrida"

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Al Motor Show 2007, ecco i bolidi Toyota ibridi (foto su), oltre alle spaventose (per tecnologia ed eleganza) Lexus, ossia il marchio di lusso Toyota (foto giù).

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Ma la storia parte nel 1965, quando i tecnici Toyota iniziarono a studiare l'impiego di una turbina a gas combinata a un motore elettrico come sistema propulsivo alternativo. Sei anni più tardi, in Giappone, arriva l'ammiraglia Toyota Century Hybrid. Nel 1967, ecco il lancio del primo veicolo in cui un motore a benzina viene abbinato a uno elettrico: Coaster HV, un piccolo autobus impiegato nei parchi tematici e in strutture vacanziere.

Nel 1977, la Casa nipponica presenta la prima vettura ibrida sportiva al mondo, la Sports 800 gas.

Ma è nel 1997 che inizia un programma di sviluppo accelerato di un veicolo ibrido: c'è la Prius. Nel 2001, in Giappone, questa tecnologia raggiunge il mondo dei Suv, con l'introduzione dell'Estima Hybrid, a cui presto segue la berlina di lusso Crown. Grandioso anche l'FCHV-4, un veicolo sperimentale a fuel cell che adotta per la prima volta una cella a combustibile, pur sfruttando le medesime tecnologie di gestione elettronica impiegate sui veicoli ibridi di normale produzione.

Arriviamo nel 2003: sul mercato 

giapponese viene introdotto il suo secondo MPV ibrido, l'Alphard HV, mentre in tutto il mondo fa la sua apparizione la seconda generazione di Prius.

Fino alle magie del Motor Show 2007. 

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