Suzuki Splash: graziosissima

La Suzuki Splash nasce da una collaborazione tra la GM e Suzuki. La linea, decisamente continental, viene data da GM, il motore è chiaramente giapponese.

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È un frutto dell'amore. Sapevate? Ma sì, la Suzuki Splash nasce da una collaborazione fra GM e Suzuki. E si vede: perché se i giap son bravi a fare motori, GM - grazie all'esperienza europea - ha dato un tocco di continentalità alla carrozzeria.

Voglio fare il gioco del Produttore: il design è fresco e vivace, con 3,72 metri di lunghezza e 1,7 metri di larghezza. Per questo si chiama Splash.

Allegrotti i motori. C'è il 3 cilindri 1.0 12 valvole da 65 cavalli con cambio manuale a 5 marce, e il 4 cilindri 1.2 16 valvole da 86 cavalli. Attenzione: quest'ultima ha anche il cambio automatico. Consumano e inquinano poco. Poi, abbiamo un turbodiesel a iniezione diretta common-rail di 1.3 da 75 cavalli con filtro anti-particolato (la licenza è Fiat).


Il costo (11.000 euro) è basso, la vettura è pratica e funzionale, non rumorosa. Non è che

il bagagliaio sia molto ampio, ma si sa che stiamo analizzando una citycar: inadatta ai viaggi.

Giù un video (Salone di Francoforte) dei giap.

 

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