Non diciamo follie sulla Zagato Diatto Ottovù

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La carrozzeria milanese Zagato porterà al Salone di Ginevra l'interessante concept Diatto Ottovù, proposta di stile (e non solo) che pesca a piene mani dalla collaborazione dei primi anni 30 tra Zagato e Diatto, appunto. L'operazione è interessante per due cose:
1) Diatto era (è) un marchio defunto, rispolverato dal poliedrico Andrea Zagato.
2) Lo stile non nasce a caso ma ripercorre una evoluzione virtuale, a cavallo tra ciò che c'era e quello che (se Diatto fosse sopravvissuta) sarebbe potuta diventare.

Dal (pur ottimo) Motor Authority colgo un'interessante (quanto discutibile) provocazione: secondo quanto riportato dal sito, questa Ottovù sarebbe una interpolazione stilistica tra un'Alfa Romeo Competizione e una TVR Sagaris. Personalmente penso che se un decimo dell'Europa "motorizzata" avesse la creatività del Centro Stile milanese, tutti noi automobilisti godremmo dici volte tanto... Morale: non ho capito che razza di provocazione sia.

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