La percezione inganna...

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Anche se quelli della Ferrari non lo ammetteranno mai, pare proprio che sia l'Alfa Romeo uno tra i brand più ambiti e desiderati del pianeta. La ragione è da ricercare in un passato eccelso, fatto di auto "generazioni avanti" alla concorrenza. Per di più con (spesso) forme mozzafiato.

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Poi la storia la conoscete tutti, un lento declino terminato con l'arrivo della "salvatrice" 156 di de' Silva (sopra). La gamma attuale prevede auto splendide (forse tra le più belle, in generale, nei rispettivi segmenti), ma carenti di una delle peculiarità che hanno reso celebre il marchio: la sportività nel DNA. Passi la 147 (favolosa ancora oggi, nonostante il restyling di Giugiaro...); passi (e alla grande) la 8C Competizione (anche se il motore e la meccanica made in Modena -Maserati - potrebbero far venire un infarto ai puristi, foto sotto). Ma che Brera e Spider (favolose stilisticamente) si debbano portare dietro tutto quel peso, mi sembra assurdo.

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Non saranno queste parole a far scalpore, dato che la loro massa è espressa in kg su ogni listino, ma ogni volta che mi cade l'occhio sopra... non posso fare a meno di notarlo. Come scrive Quattroruote sulla Spider "la scocca della Brera, che già aveva una massa non indifferente, è stata ulteriormente rinforzata e il risultato finale è di 1831 chili senza il guidatore".

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