Mercato auto 2013: l'Europa non sorride, -10.2% a febbraio

La crisi continua a farsi sentire in maniera pesante, anche nel Vecchio Continente. Tutti i principali gruppi automobilistici presentano un importante segno negativo, solo la Gran Bretagna cresce.

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Se il mercato automobilistico italiano è sempre più in picchiata, anche quello europeo non porta buone notizie. Il mese di febbraio è stato decisamente negativo per il Vecchio Continente, con una perdita del 10.2% nelle immatricolazioni, rispetto allo stesso mese del 2012, quando la crisi era già ben presente. Il primo bimestre del 2013 ha fatto segnare un regresso del 9.3%, con appena 1.748.071 unità vendute.

Già parlato dell'Italia ad inizio mese, anche altri mercati principali sono in calo: Germania -10.5%, Francia -12.1% e Spagna -9.8%, nonostante quest'ultima abbia ricevuto il sostegno del secondo piano di incentivazione degli ultimi due anni. Tra le nazioni più importanti d'Europa, solamente la Gran Bretagna sta continuando ad avere un trend positivo, con il +7.9% di febbraio 2013. Altre note positive da mercati più piccoli come Svezia, Estonia e Portogallo.


"Un eventuale miglioramento - ha spiegato Roberto Vavassori, presidente di Anfia - dipenderà da quanto i Governi dei Paesi più colpiti dalla crisi riusciranno a recuperare competitività e a risollevare il clima di fiducia dei consumatori". Tutti i grandi gruppi presentano un segnale negativo, tra cui Fiat (-15.7%), Volkswagen (-7.2%), Renault (-8.6%) e Bmw (-2.8%). In pochi possono sorridere, tra cui Honda (+27%), Mazda (+13.1%) e Hyundai (+1.4%). 


(foto Getty Images)

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