Mercato auto 2013: ennesimo crollo, -17.4% a febbraio

Situazione sempre più critica per il nostro mercato a quattro ruote: altra pesante perdita, con ritorno delle immatricolazioni ai livelli di 30 anni fa. "Bisogna ridurre i costi di gestione delle vetture".



Indietro di 30 anni. Il crollo del mercato italiano dell'auto continua e ritorna vicinissimo ai livelli del 1983: solo 108.419 immatricolazioni a febbraio 2013, con una perdita del 17.4%, rispetto allo stesso mese di un anno fa. Nel primo bimestre dell'anno, il totale immatricolato è di appena 222.406 unità, in flessione del 17.3% su un 2012 già molto critico, per una situazione sempre più preoccupante.

Roberto Vavassori, presidente di Anfia, prova a trovare una ricetta, per una risalita: "Tra i primi passi da compiere, una riduzione e razionalizzazione dell'imposizione fiscale sugli autoveicoli e dei loro costi di gestione, per dare una boccata d'ossigeno al mercato - ha detto - Ricordo, ad esempio, che, secondo la recente indagine conoscitiva pubblicata dall'Autorità garante della concorrenza, in Italia l'RC auto è la più costosa d'Europa".


Rispecchiano l'andamento negativo del mercato anche le case italiane: un 16.88% in meno complessivo, con il Gruppo Fiat in pesante segno negativo. Anche i marchi esteri sono in difficoltà, solo Audi (+2.79%) e Kia (+15.79%) hanno fatto un risultato migliore, rispetto al 2012. Le due vetture più vendute restano Fiat Panda (9.603 immatricolazioni) e Fiat Punto, mentre Vokswagen Golf è la migliore tra le auto diesel.

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.