Prezzi benzina: weekend di quiete, media a 1,890 euro

Le quotazioni internazionali sono rimaste stabili ed anche i costi al distributori non sono cambiati, dopo settimane di rialzi continui. La compagnia più economica resta Eni, ma attenti ai picchi.



Dopo i rialzi delle scorse settimane, finalmente un weekend di quiete per gli automobilisti italiani. Se ci sono stati disagi per il maltempo, non si è però registrato un incremento dei prezzi dei carburanti. La stabilità nei mercati internazionali ha, infatti, portato le compagnie ad un mantenimento dei costi della scorsa settimana: la benzina verde ha un prezzo medio ponderato di 1,890 euro al litro, il diesel 1,789 €/l ed il Gpl a 0,852 €/l.

Entrando nelle specifiche delle varie compagnie, i distributori più economici (sempre in modalità 'servito') sono quelli di Eni, per entrambi i principali carburanti: 1,870 Euro/litro per la benzina, 1,778 €/l per il diesel e 0,839 €/l per il Gpl. Il prezzo più elevato se lo 'contendono' Shell ed Ip: la prima ha il costo più alto per la benzina a 1,890 €/l, mentre la seconda è la più cara nel Gpl con 0,852 €/l. Stesso prezzo per il diesel con 1,789 €/l.


Nonostante non ci siano stati rialzi nella media nazionale, ci sono picchi decisamente elevati per alcuni distributori nel nostro Paese, soprattutto al sud: c'è chi addirittura arriva fino a 1,941 euro al litro per la verde e 1,814 €/l per il gasolio. Dunque, è sempre importante confrontare i costi tra qualche distributore (se possibile), prima di fare rifornimento di carburante per la propria vettura. 

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