Mercato auto 2013: inizio d'anno da dimenticare in Europa, sui livelli del 1990

Inizio d'anno decisamente negativo nel Vecchio Continente: perdita dell'8.5% nelle immatricolazioni, rispetto a gennaio 2012 e la maggior parte delle case automobilistiche con un segno negativo.

Immagine di anteprima per saloneginevrainfo.jpg

Come per il mercato italiano, anche l'Europa automobilistica non può per niente sorridere. Il 2013 è partito con un nuovo pesante record negativo: solamente 918.280 immatricolazioni, con una flessione dell'8.5%, rispetto al primo mese del 2012. E' il livello più basso toccato negli ultimi 23 anni, visto che un dato simile si era registrato nel lontano 1990, secondo il rilevamento di Acea (Associazione costruttori auto europei).

In particolare, guardando i dati di ogni nazione, solamente la Gran Bretagna ha un dato positivo (+11.5%), mentre sono negativi tutti gli altri mercati principali: risultati deludenti in Germania (-8.6%), Spagna (-9.6%), Francia (-15.1%) e Italia (-17.6%). Contando l'intero mercato europeo, invece, il dato peggiore spetta alla Grecia (-34.5%), mentre quello più positivo arriva dall'Estonia, con una crescita del 28.4%.


Passando alle case automobilistiche, sono davvero pochi quelli con il segno positivo: tra i principali si segnalano Daimler (+3.7%), Bmw Group (+6.4%) e Jaguar Land Rover (+20.6%). Perdite piuttosto pesanti per Ford (-25.8%), Peugeot-Citroen (-16.1%) ed il Gruppo Fiat (-12.4%), mentre hanno il segno meno anche Volkswagen, Renault e GM Group. Insomma, un inizio d'anno davvero poco confortante. 

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