Prezzi benzina: continua il rialzo, verde a 1,841 euro/litro

In una settimana, il costo della benzina è cresciuto di quasi un centesimo e mezzo: nuovi rialzi per Ip, Esso e soprattutto Total Erg. Leggero rialzo per il diesel, restano fermi Gpl e metano.

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E' passata una settimana, da quando avevamo parlato per l'ultima volta dei prezzi della benzina: purtroppo nel frattempo la crescita è stata costante, con un trend pericolosamente vicino a quello della prima parte dell'anno scorso, quando poi il prezzo arrivò a superare la soglia media di 2 euro al litro. Ora siamo ancora lontani da quel 'traguardo', ma nel frattempo il costo è arrivato a 1,841 euro al litro, con un rialzo di ben 1,6 centesimi in sette giorni.

A far sperare in un'inversione di tendenza, nel corso dei prossimi giorni, c'è il ribasso della quotazione internazionale di ieri (2 euro per mille litri, con una quota di 617), ma nel frattempo Esso e Ip continuano la scalata. Entrambe hanno rialzato il costo di 5 millesimi, così come Total Erg ha maggiorato il prezzo di un centesimo, portando alla nuova media ponderata nazionale. La compagnia più economica resta la Eni, ferma a 1,827 euro al litro.


Ben più contenuto il rialzo, per quanto riguarda il gasolio. Una settimana fa il costo era di 1,764, ora è diventato 1,767 euro al litro. La responsabile dell'ultimo rialzo è Total Erg, unica compagnia ad aver aumentato il costo alla pompa, tra ieri ed oggi. Non ci sono stati rialzi, invece, per gli altri due carburanti: Gpl e metano sono sempre nettamente i più economici, come da classica rilevazione di Staffetta Quotidiana.

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