Mercato auto 2013: è sempre tracollo, -17,6% a gennaio

Inizia nel peggiore dei modi il 2013 per il settore automotive italiano: immatricolazioni ancora in picchiata e fine del tunnel che non si vede: "Serve un piano d'azione coordinato".

Immagine di anteprima per salonedilosangelesgetty.jpg

Non c'erano grandi speranze di ripresa e le aspettative sono state (purtroppo) ampiamente rispettate. Dopo un 2012 da dimenticare, anche il nuovo anno è cominciato con un segno decisamente negativo: solo 113.525 immatricolazioni a gennaio, pari ad un calo del 17.6% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Un nuovo segnale preoccupante, visto che la rinascita del settore appare, al momento, solo un miraggio.

"Gennaio non toccava livelli di immatricolazioni così bassi dal 1984, e anche il livello di fiducia dei consumatori, di fronte a una situazione economica stagnante, continua a calare - ha affermato Roberto Vavassori, presidente di Anfia - Rilanciamo, quindi, con forza, la nostra proposta di istituire una Consulta sul settore automotive, vista l'urgenza di avviare un piano d'azione coordinato tra tutti i rappresentanti della filiera".


Tutte le case italiane hanno avuto un segnale decisamente negativo, con il -15.78 del gruppo Fiat ed oltre il 50% perso da Maserati. Anche i marchi esteri non possono sorridere, sono davvero pochi quelli in controtendenza: Subaru (+152.75%), Mazda (+43.48%), Kia (+30.31%) e Land Rover (+1.07%). Come nel 2012, le due vetture più vendute del mese sono state Fiat Panda e Punto, seguite dalla Lancia Ypsilon. 

(foto Getty Images) 

  • shares
  • Mail