Aumenti autostrade 2013: si pagherà il 2.9% in media più del 2012

Il nuovo anno si aprirà con un regalo per nulla gradito agli automobilisti: aumenteranno i pedaggi di buona parte delle autostrade italiane. Il Ministero: "Per mantenere efficiente la rete".

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Poteva mancare il regalo di fine anno per gli automobilisti italiani? Assolutamente no. Visto che i prezzi della benzina sono tornati più 'umani', ecco che, a partire da domani (1 gennaio 2013), ci saranno dei rincari sulla rete autostradale. Nella media nazionale sarà del 2.9%, rispetto ai costi dell'anno in corso, ma per alcune tratte saranno dei veri e propri salassi, che arriveranno addirittura fino al 14% in più. 

Se per alcuni tratti si continuerà con gli stessi pedaggi attuali (congelati gli aumenti sulla Milano-Torino, il tratto della A4 tra Brescia e Padova e la Tirrenica), ecco la mappa dei rincari più pesanti: Raccordo Autostradale Valle D'Aosta (+14,4%), Passante di Mestre (+13,55%), alcune tratte della A4 (+13,19%), Autovie Venete (+12,63%), Autostrade Valdostane (+11,55%), Strada dei Parchi (+7,56%) e Asti-Cuneo (+7,2%). 


Autostrade per l'Italia, che gestisce buona parte della rete autostradale, avrà un aumento medio dei pedaggi pari al 3.47%. Il Ministero comunica che "gli incrementi concessi sono in applicazione delle normative vigenti e sono funzionali ad assicurare l'effettiva realizzazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti".

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