Prezzi benzina: l'Antitrust promuove operatori indipendenti e dei supermarket

Il Garante del mercato ha reso noti i dati dell'indagine conoscitiva sulla distribuzione dei carburanti in Italia: in una pompa indipendente si possono risparmiare fino a 13 centesimi al litro.



Fortunatamente, rispetto ai record della scorsa estate, i prezzi dei carburanti sono calati e tornati ampiamente sotto i 2 euro al litro. Tuttavia, i costi restano sempre molto elevati e l'Antitrust ha voluto vederci più chiaro, con un'indagine conoscitiva di oltre 20 mesi, su come viene gestito il carburante in Italia. Le compagnie petrolifere tradizionali hanno 22.000 punti vendita, contro i 2.000 dei gestori indipendenti e gli 82 dei supermarket.

E sono proprio quest'ultimi ad essere citati con favore dall'autorità garante della concorrenza e del mercato, parlando dei prezzi dei carburanti. Un litro di benzina o diesel costa anche 13 centesimi in meno negli impianti indipendenti, mentre in quelli ai supermercati è di circa 7 centesimi più bassi, rispetto alle compagnie tradizionali. "Portano ad incrinare l'assetto oligopolistico" che caratterizza la rete distributiva.


Parole piuttosto dure, invece, nei confronti delle compagnie classiche, denominate colorate: "Mostrano una forte similitudine di comportamento e - si legge - la variazione dei prezzi medi non supera il 2%. Uno scenario dalla chiara connotazione collusiva, che potrebbe teoricamente costituire l'esito di un coordinamento tra gli operatori verticalmente integrati. Di tale eventuale coordinamento, tuttavia, nel corso dell'indagine non sono state acquisite evidenze".

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