Rapporto Aci-Censis 2012: gli italiani 'abbandonano' le auto

I nostri connazionali non comprano quasi più vetture nuove ed utilizzano maggiormente mezzi pubblici e biciclette per andare al lavoro. I costi di gestione sono aumentati, meno incidenti.



La crisi si fa sempre più sentire nelle tasche degli italiani e, di riflesso, anche il rapporto con l'automobile cambia, così come le abitudini. E' quello che emerge dal classico rapporto Aci-Censis di fine anno, presentato in mattinata a Roma. Come emerge ogni mese dai crolli del mercato dell'auto, è diminuita sensibilmente la voglia di cambiare la propria vettura: solo il 3.7% dei nostri connazionali pensa di comprarne una nuova nel 2013.

Rispetto al rapporto 2011, è stata dimezzata questa quota (era 7.6%), mentre addirittura il 52.6% degli italiani ha dichiarato di non voler comprare un auto nei prossimi tre anni. Dati davvero allarmanti, per un mercato già in pesante crisi. A pesare su queste decisioni, c'è l'aumento dei costi di gestione delle vetture: dai 3.278 euro del 2011 ai 3.425 euro di quest'anno, tra assicurazione, bollo, carburante e spese varie.


In particolare, è il costo della benzina a pesare: in estate sono stati raggiunti prezzi record, ora fortunatamente in calo, che hanno portato ad un aumento del 16% rispetto al 2011. E cosa usano gli italiani per spostarsi? E' aumentato il dato sulle biciclette e sui mezzi pubblici, con una minima crescita anche per il car sharing. Un dato positivo c'è: sono stati ridotti gli incidenti (-2.7%) e le vittime sulle strade (-5.6%).

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