I confini del tuning. A partire dall'Astra

Strano periodo per le personalizzazioni. Dopo l'abbuffata di tuning alla quale abbiamo assistito in questi anni, sembra che un po' tutti si siano dati una calmata, almeno in Italia. Oggi resistono solo i più impallinati, gli irriducibili.

Ma incredibilmente è proprio adesso che sempre più Case stanno proponendo pacchetti estetici volti ad accontentare chi vuole qualcosa di più dalla propria auto. Ma è poi tanto vero che questi "pacchetti" sono distanti anni luce da quanto proposto dai preparatori più autorevoli?

  

Francamente penso di no. Col Salone di Essen alle spalle, si può tranquillamente sostenere che ormai Case automobilistiche e tuner siano definitivamente sullo stesso piano. Esempio: mentre VW si accingeva a presentare al Salone tedesco la sua nuova serie sportiva "R", in basso la Touran, ABT, Irmscher (Astra in alto), Mattig e compagnia cantante si sono ammazzati per proporre varianti tuning di modelli di serie ottimamente realizzati.

Questo "scontro" tra filosofie di personalizzazoni sono (abbastanza) sicuro che potrà dare, in futuro, ottimi riscontri: fornendo da un lato materiale buono per gli appassionati del genere; e dall'altra sdoganando una volta per tutte dall'aura di "cafonata" le personalizzazioni dei tuner. Almeno in Germania. Per vedere questi risultati dalle nostre parti, sono convinto che ci vorrà ancora qualche tempo...

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