Saab: il fallimento è ufficiale

La Svenska Aeroplan AktieBolaget, la famosa Casa automobilistica svedese, ha depositato l'istanza di fallimento che chiude una storia lunga 74 anni.

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La Casa svedese, dopo un lungo periodo di crisi, ha annunciato ufficialmente l'istanza di fallimento. Si chiude, così, un'agonia lunghissima che da mesi si era trascinata e cui l'ingresso di un socio cinese non è servito a fermare.

Si chiude, dunque, dopo 74 anni la storia di una delle Case automobilistiche più famose al mondo. E' stato lo stesso amministratore delegato di Saab, Victor Muller, a presentare l'istanza questa mattina presso il tribunale del distretto di Vanersborg. La produzione di Saab presso lo stabilimento di Trollhattan era ferma da aprile e l'azienda da due mesi non paga gli stipendi ai 3.400 dipendenti.


La crisi di Saab non è certo un fulmine a ciel sereno. Già da più di un anno la Casa svedese era in crisi e il fallimento era stato inizialmente evitato grazie all'ingresso nella società della ditta cinese Zhejiang Youngman Lotus Automobile, che sembra pronta a investire su Saab sul medio-lungo termine. Un sogno, che, invece, si è spento sabato, quando i cinesi si sono alzati dal tavolo delle trattative di fronte al rifiuto di General Motors, vecchia proprietaria di Saab, di mettere a punto un piano di salvataggio.


E' proprio il veto di GM, che ancora detiene il diritto di decidere sulla cessione della Casa, ad aver decretato la morte di Saab.  

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