Audi RS5 coupé: attaccata alla strada grazie alla trazione integrale permanente

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Lei è una versione RS, e quindi anche la RS5 si serve della trazione integrale permanente quattro per trasferire sull'asfalto la potenza: parlo dell'Audi RS5. Spettacolosamente incollata alla strada. il nuovo differenziale centrale montato dalla RS5 che ripartisce la forza propulsiva del motore tra avantreno e retrotreno, la Audi ribadisce il suo primato nel campo della trazione integrale e presenta un nuovo stadio evolutivo, il cosiddetto "differenziale con ingranaggio a corona". Che è caratterizzato da notevoli compattezza e leggerezza nonché da un elevato grado di efficienza.

Grazie al pacco lamellare, la ripartizione della coppia tra l'avantreno e il retrotreno è ampiamente variabile: se necessario all'asse anteriore viene trasmesso fino al 70% della coppia, mentre a quello posteriore fino all'85%. Con un rapporto standard di ripartizione di 40:60 il differenziale centrale privilegia leggermente il retrotreno.

Il nuovo differenziale interagisce con una gestione elettronica della coppia motrice, che interviene in maniera selettiva su ognuna delle quattro ruote. Se, in caso di guida dinamica, una delle ruote interne alla curva viene eccessivamente sgravata, il sistema la frena leggermente prevenendo un possibile slittamento. Da una parte questo accorgimento assicura una buona trazione, dall'altra genera una certa imbardata che si rivela molto utile in curva.

L'impianto frenante si avvale di possenti dischi autoventilanti. I dischi dei freni anteriori hanno un diametro di 365 millimetri. Per rendere

possibile la massima cessione del calore, gli anelli di attrito in acciaio sono perforati e collegati mediante perni alla parte centrale del disco, realizzata in alluminio. Anche le pinze verniciate di colore nero brillante, recanti la scritta "RS", sono realizzate in alluminio. Quelle anteriori sono dotate ciascuna di otto pistoncini. A richiesta per i freni anteriori la Audi mette a disposizione dischi in carboceramica del diametro di 380 millimetri, estremamente leggeri, resistenti e duraturi. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) prevede anche una modalità sportiva e può essere disattivato completamente.

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