Audi A1: faccia e sedere sono uno spettacolo

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In generale, l'Audi A1 mi piace da matti. Cominciamo dalla faccia. Rende chiaro che si tratta di una vettura Audi, presentando però nei dettagli alcune peculiarità e innovazioni. Ne è un esempio il taglio obliquo degli angoli superiori della griglia del radiatore single-frame, perfettamente integrata nel frontale, testimone di una nuova fase evolutiva. I listelli, che a coppie formano degli ovali molto allungati, sono orizzontali per sottolineare la larghezza del frontale. Le grandi prese d'aria plastiche, con le loro nervature orizzontali, contribuiscono a conferire sportività all'aspetto della A1; nelle estremità esterne sono alloggiati i fendinebbia.

Anche i fari spiccatamente tridimensionali hanno un look molto particolare. Il bordo inferiore sembra un'onda; il bordo superiore è delimitato dal cofano motore. La A1 sembra guardare la strada in modo deciso e concentrato. Un "wing" fortemente arcuato struttura la parte interna dei fari. Le luci diurne sono di serie, come in ogni Audi. Nei fari xeno plus, disponibili a richiesta, la luce viene generata da LED e irradiata mediante fibra ottica; l'effetto è quello di una fascia unica che segue il "wing".



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E ora dietro. La
 

 

linea della fiancata con l'arco del tetto pronunciato, il montante posteriore in stile coupé e i grandi passaruota testimoniano l'appartenenza della A1 alla famiglia Audi tanto quanto il muso con la tipica griglia single-frame.

Tuttavia, devo dire che la coda non è sexy come il muso: che ne pensate?

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