Seat Ibiza ST al Salone di Ginevra 2010: furba, perché...

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Mi piacciono le auto furbe, che ti danno mille soluzioni, magari con caratteristiche inedite. Per esempio, la Seat Ibiza. Senza dubbio il tratto che meglio identifica la nuova Ibiza ST è l'ampio portellone posteriore (vedi bene nella foto giù!) che consente di incrementare notevolmente le possibilità e la semplicità di carico, mantenendo al contempo lo spirito sportivo tipico dei modelli della Casa automobilistica spagnola. Questo grazie a una linea innovativa e dotata di personalità propria, opera del Responsabile del Design Seat, Luc Donckerwolke. Il nuovo portellone posteriore presenta un angolo di apertura molto ampio e conferisce alla Ibiza ST un'immagine distintiva.

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Che bello il muso, con le linee dello stile "Arrow Design" che caratterizzano in modo deciso questa parte della vettura. I gruppi ottici che si estendono verso le fiancate, e la calandra del radiatore su cui domina il logo del Marchio creano una forma che rimanda alla punta di una freccia, e che è diventata il simbolo della nuova immagine Seat.

Ha un equipaggiamento di serie completo a partire già dalla versione base, che comprende elementi quali ABS, ESP e TCS + EBA, airbag guidatore e airbag passeggero, airbag anteriori laterali testa-torace, disattivazione airbag passeggero, climatizzatore, assistente alle partenze in salita, spia

 

di controllo pressione pneumatici, servosterzo elettroidraulico, radio CD/MP3, chiusura centralizzata con telecomando, sospensioni comfort, segnale acustico per le cinture di sicurezza anteriori e punti di ancoraggio Isofix sui sedili posteriori più predisposizione per i punti di ancoraggio Top Tether. Tra gli optional, in particolare vi è la possibilità di dotare i due motori top di gamma da 100 CV, del dispositivo autobloccante elettronico XDS.

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