Poltrone sublimi. Porsche, addio Wiedeking. Ecco Macht

64porschea%20a.pngProprio così. Quelle sono poltrone divine. Parlo di Wendelin Wiedeking, Porsche, che dal 1992 era sulla poltrona di amministratore delegato della Casa di Stoccarda. Da qualche ora, non più.

Subentra Macht. Poltrona d'oro, sì, ma con un problema: i debiti di nove miliardi di euro "fatti da Wiedeking" negli ultimi due anni per tentare di scalare Volkswagen ha gettato la società.

Servono soldi. Infatti, il consiglio d'amministrazione ha approvato la vendita di una quota allo Stato del Qatar e un aumento di capitale di 5 miliardi di euro.

Ma è giusto criticare Wiedeking? Vedete voi. Ora ci sono i debiti. Lui

si beccava 66 milioni di euro l'anno. Però nel 1993 ha fatto i miracoli: Porsche all'epoca non brillava come oggi. Perché avrà anche i debiti, ma la Casa rende.

Comunque, Wiedeking non se ne andrà col broncio. Per lui, una compensazione di 50 milioni di euro per la risoluzione anticipata del contratto con scadenza naturale 2012.

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