Meno male che ci sono gl'incentivi

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Il mercato dell'auto in Europa Occidentale ha riportato in febbraio una flessione del 17,3% nei confronti dello stesso mese dello scorso anno,registrando circa 902.000 nuove vetture. Tra i cinque maggiori Paesi, solo la Germania ha riportato una crescita. Per gli altri, la contrazione rimane a due cifre, ma in alcuni casi minore rispetto a quella di gennaio.

"L'andamento complessivo del mercato europeo a febbraio - ha commentato Eugenio Razelli, Presidente di Anfia - testimonia l'efficacia dei piani governativi a sostegno della domanda varati da alcuni Paesi. Per quanto riguarda l'Italia, speriamo che questo primo segnale positivo non sia dovuto all'effetto novità prodotto dall'entrata in vigore degli ecoincentivi, ma che invece si consolidi nel trend. Manteniamo un atteggiamento positivo per

i prossimi mesi, confidando nel progressivo smaltimento degli ordini attualmente in crescita, e nel fatto che gli incentivi vadano progressivamente a regime. Permane il problema dell'accesso ai finanziamenti per l'acquisto".

Insomma, la prossima partita è quella dei prestiti: e le banche sganciano, si respira. Altrimenti, la vedo dura.

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