Fiat Multiair: fondamentale

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Lo vedremo all'opera alla fine del 2009 sull'Alfa Romeo MiTo. Parlo del Multiair, sviluppato da Fiat con la Schaeffler dal 2005. La sua particolarità? Gli attuatori elettroidraulici ricevono l'energia idraulica per aprire le valvole dall'albero a camme. Le si possono aprire due volte in uno stesso ciclo. Risultato: il motore recupera il 10% di energia che se ne va per pompare. Così

si ha un -10% in consumi e emissioni di CO2, +10% di potenza e addirittura -60% per gli ossidi di azoto (NOx). Questi ultimi sono odiattissimi specie in Usa.

Il Lingotto punta fortissimo sul Multiair, che potrebbe spingere anche le Alfa fatte assieme a Chrysler negli Usa.

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