Pandino ECO, a 7.750 euro ti amo

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Saluto con calore la Fiat Panda ECO, nuova versione dell'inimatibile Pandino, favolosa utilitaria: indistruttibile, funzionale. Ne ho guidate numerose, e mi han sempre soddisfatto, anche quelle che avevano un caricone di chilometri sulla schiena. Che cos'ha di speciale la ECO, l'avrete capito da voi: inquina poco, consentendo l'accesso agli eco-bonus stanziati da molti Governi europei per premiare le vetture meno sporchevoli (vedi anche Twingo). Per esempio, in Italia il contributo governativo è di 800 euro, in Francia di 700 euro.

I numeri: emissioni di CO2 a 119 g/km con consumi nel ciclo combinato di 5 litri per 100 km: la versione base fa registrare rispettivamente 132 g/km e 5,6 l/100 km.

Occhio: che la Fiat Panda Eco emetta 119 g/km di CO2 è sicuro. Mi scuso con la Fiat, così come ho fatto con la Renault, ma su quei 5 litri ohni 100 km (la riduzione dei consumi è pari all'11 per cento rispetto alla versione da cui deriva) non ci metterei la mano sul fuoco. Ossia: quel dato vale anche nel centro di Roma durante gli orari di punta? E a Napoli, quando il traffico è da suicidio? Nella realtà, quei consumi non possono essere bassi come nelle prove, fatte in condizioni perfette.

Comunque, la Fiat Panda ECO è equipaggiata con

un propulsore 1.1 da 54 CV e viene proposta a un prezzo che parte da 8.830 euro ma, con il bonus governativo di 800 euro e di un 6 per cento di sconto, costa a 7.550 euro: pochissimo. Da comprare.

Il trucco per renderla ecologica? Un cambio con rapporti allungati, un olio meno viscoso all'interno della trasmissione (produce minor attrito), una revisione della centralina di controllo motore, pneumatici "verdi" a basso indice di rotolamento.

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