Che cosa? Una Ferrari ibrida?!

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Passo allegramente e gioiosamente da una Dacia Sandero (che consiglio) a una Ferrari. La bomba è nel titolo di motorauthority: il capo della Ferrari conferma il programma ibrido. Ma che succede? Cerco di capire come stanno le cose, assieme a voi.

La Commissione europea ha sul tavolo un progettino di questo genere: costringere le Case a limitare le emissioni CO2 delle loro gamme al valore medio di 130 g/km entro il 2012. Risultato: chi fa auto potentissime, come la Ferrari, potrebbe non riuscire a stare in quella media.

Come uscirne?

1) Dimezzare le emissioni tramite l'utilizzo di materiali ultraleggeri: leghe speciali.

2) Sfruttare nuove tecnologie ibride. Montezemolo al giornale tedesco "Welt and Sonntag": "Al momento stiamo lavorando allo sviluppo di una Ferrari che userà fonti di energia alternative e che sarà basata su quello che stiamo  facendo in Formula 1. La Ferrari ha tutta l'intenzione di ridurre le emissioni di CO2 delle proprie vetture del 40% entro il 2012".

Il riferimento è

al nuovo sistema KERS (Kinetic Energy Recycling System) che sarà utilizzato dal 2009 in F1: permette la ritenzione dell'energia accumulata in frenata per riutilizzarla in accelerazione e in curva.

La Ferrari ibrida non arriverà - comunque - prima del 2015. E resterà un bolide sportivissimo.

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