In difesa dell'Alfa Romeo MiTo

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Su Internet c'è una critica rivolta alla nuova compatta del Biscione: l'Alfa Romeo MiTo - si dice - ha il telaio della Fiat Punto e quindi non è granché.

Baggianate. Avessi detto il telaio di una macchina cinese, capirei; ma la Punto è una signora vettura, fra le regine d'Europa ormai da anni.

E soprattutto, la MiTo ha tre qualità straordinarie, surplus decisivo.

1) Il sistema Alfa D.N.A., un dispositivo innovativo che interviene sui principali parametri di guida (risposta motore, controllo di stabilità e assistenza sterzo). Agisce su motore, freni, sterzo, sospensioni e cambio, consentendo tre diversi comportamenti della vettura, in base allo stile di guida più adatto alla situazione o ai desideri di chi guida: super sportivo (Dynamic), urbano (Normal), di massima sicurezza anche in condizioni di bassa aderenza (All Weather).

2) Le nuove sospensioni di Alfa Romeo MiTo. Che offrono prestazioni paragonabili a quelle delle vetture di classe superiore. Gli ammortizzatori anteriori e posteriori sono caratterizzati da una molla di rimbalzo montata all'interno dell'ammortizzatore che agisce nella corsa di estensione in parallelo alla molla principale, con lo scopo primario di ridurre il rollio.

3) Abs con quattro sensori attivi e

una centralina idraulica a 12 elettrovalvole. Nell'impianto Abs, è integrato il correttore elettronico della frenata Ebd (Electronic Brake force Distribution): suddivide l'azione frenante sulle quattro ruote in modo da impedirne il blocco e garantire in ogni condizione il pieno controllo della vettura. E adatta il proprio funzionamento alle condizioni di aderenza delle ruote stesse e all'efficienza delle pastiglie dei freni.

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