Petrolio, Obama, John McCain e auto elettrica: io sono proprio un blogger odioso e diffidente

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Sul ring in Usa ci sono: da una parte, il candidato democratico Barack Obama, pro etanolo per l'auto, che vuole massacrare chi specula sull'oro nero, abboffando gli appofittatori di tasse; dall'altra, il repubblicano John McCain. Quest'ultimo l'ha sparata grossa: se diventerà l'uomo più potente del globo terracqueo (presidente degli States) darà un premio a chi metterà in produzione una batteria per auto che riduca di almeno il 30% i consumi delle vetture elettriche e ibride (ossia con due motori: uno elettrico e uno a scoppio). Il trofeo? Sui 300 milioni di dollari, un dollaro per ogni cittadino americano.

Già, che idealista, il nostro senatore dell'Illinois. Che cuore d'oro. Che amante dell'aria pulita. Che politico lungimirante alla ricerca di metodi per renderci indipendenti dal petrolio. Così almeno si legge in giro.

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Io invece sono un fottuto blogger pieno di diffidenza, così odioso da andare a pensare che trattasi di trovata nazional-popolare: una via di mezzo fra lo stesso Obama (così capite che non faccio il tifo per nessuno) e

un qualsiasi politicante italico. Allora: credo che fra pochi mesi la General Motors presenterà la Chevrolet Volt, concept di auto elettrica di nuova generazione (foto su); sicché proprio la GM potrebbe godere dell'incentivo di McCain, che comunque se l'è pensata da solo, senza accordi con il colosso Usa, in grave crisi.

prima foto in alto via qui

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