Opel, ti amo: spero che l'occhio magico ti premi

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Un occhio che ti salva la vita quando guidi. Lo vuoi? Compra la nuova Opel Insignia all'inizio del 2009 (giù). Oppure, aspetta che venga montato - più tardi - su altri modelli della gamma.

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La straordinaria tecnologia di cui parlo si chiama Opel Eye. Ha due funzioni.

1) Riconoscimento segnali stradali. Legge i cartelli che indicano i limiti e i divieti di accesso e li riproduce sul quadro strumenti.

2) Avvertimento del cambio della corsia di marcia: avverte il guidatore quando, involontariamente, si sposta a destra o a sinistra. Ossia previene la distrazione e il colpo di sonno.

Applausi agli ingegneri Opel del centro tecnico di Rüsselsheim, che hanno sfornato il prodotto in collaborazione con gli specialisti della società Hella.

Io amo l'Opel (della General Motors), perché fa da sempre auto solide. È stata la prima a proporre sul mercato europeo una completa gamma di modelli catalizzati. Nel 1999 ha lanciato la Zafira, monovolume di enorme

successo che adoro. È attentissima alla sicurezza: ha anche introdotto la pedaliera collassabile negli anni 90: in caso di incidente, i piedi del guidatore non vengono fatti a pezzi dai pedali. Va forte anche con il gas, dimostrando lungimiranza e attenzione per l'ambiente. Spero che quest'occhio magico - più recente invenzione della Casa tedesca - la aiuti vendere tanto.

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