Microcar? Simpatiche anche quando scimmiottano i Suv. Ma la legge italiana è assurda

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Ho la fortuna di lavorare per un network - Blogosfere - che mi dà la massima libertà di espressione. Il che è la forza di un blog. Allora, in questo post vado giù pesante sulle microcar.

In Italia, per guidarle non occorre la patente; basta il patentino (ho sintetizzato brutalmente una norma molto complessa). Io non trovo giusto che le si possa guidare senza patente: le microcar hanno quattro ruote, circolano in strada. In passato, ogni tentativo di riforma della legge è stato misteriosamente stroncato sul nascere.

Trovo assurdo anche un'altra norma, che pare disegnata su misura per i sostenitori delle microcar. Possono essere guidate da chi ha subìto la sospensione della patente per aver superato i limiti massimi di velocità di 40 km/h e non oltre 60 km/h: pazzesco.

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Accolgo quindi con freddezza le nuove Aixam, che scimmiottano i Suv. L'estetica

non è male; e mi paiono sfiziose. Interessante anche che siano state sottoposte a crash test con buoni risultati. Non ce l'ho con le microcar in sé; ma con un Codice della strada allucinante.

Comunque, per chi fosse interessato, si parte da 9.600 euro.

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