Alfa in America? Dovrà giocare pesante!

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La Fiat prepara lo sbarco dell'Alfa in Usa. Sarebbe un ritorno, giacché le Alfa degli anni 60 e 70 in America hanno segnato un'epoca: per esempio, l'indimenticabile Duetto rosso di Dustin Hoffman nel "Laureato".

Cosa vedo nella mia sfera di cristallo? La Fiat dovrà giocare pesante. Ossia, dovrà esportare in Usa macchine con motori potenti: cavalli a profusione, muscoli, ruggiti. Insomma, siamo sul livello delle Brera cattive (foto su) e delle spider che mordono. Dubito assai che, sugli stradoni della California, le vetture meno aggressive (come la 159) possano avere successo.

La seconda mossa sarà produrre in loco. E qui potrebbe nascere

qualche problemino, giacché il rapporto GM-Fiat non fu dei migliori. La stessa GM, e poi Chrysler e Ford si metteranno d'accordo con Fiat per farle usare propri stabilimenti in terra americana? È un passo necessario: le auto potenti vanno fatte in loco, specie se la concorrenza è gigantesca; quelle piccole, magari, si possono anche esportare.

Per questo, può diventare prezioso l'aiuto della Tata: l'accordo che da anni c'è con Fiat si può rivelare prezioso per la rincorsa... al vecchio West. Ci vogliono fabbriche e manodopera Usa, difficile fare boom solo con l'esportazione.

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