A come Alce? No, come Ambiente e Alta tecnologia

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Era il 1997, e un test dell'Alce cadde sulla testa della Mercedes. Che successe? Che la Casa tedesca presentò la Classe A come un'auto rivoluzionaria, per la forma soprattutto. Ma l'inizio fu orribile. La A non superò il test dell'Alce: verifica la capacità di un'auto di tenere la traiettoria dopo una violenta sterzata per schivare un ostacolo improvviso, come un alce. Soluzione: mettere l'Esp. E l'auto era ok.

Poi, il Produttore di Stoccarda ce l'ha fatta a ritagliarsi la sua fetta di mercato con la A.

Adesso, la rinnova: nuovi paraurti anteriore e posteriore, nuovo stile della fanaleria.

E la A diventa la lettera iniziale non più di Alce, bensì di Ambiente e Alta tecnologia.

1) Ambiente.

Al vertice, metto la versione A 160 CDI tre porte che, dall'autunno prossimo, sarà disponibile in versione BlueEFFICIENCY: 82 CV, consumo medio di 4,5 litri di gasolio ogni 100 chilometri e

119 g/km di anidride carbonica.

2) Alta tecnologia.

La A150 BlueEFFICIENCY e la A170 BlueEFFICIENCY dispongono della funzione ECO Start/Stop: in folle, il motore si spegne quando non serve (sostanzialmente da ferma) e si riavvia se il guidatore toglie il piede dal freno o reinserisce la marcia.

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