Prezzi benzina: altri ribassi, verde a 1,874 euro

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Le quotazioni internazionali sono in picchiata ed anche i costi ai distributori stanno, piano piano, calando. Anche diesel, Gpl e metano hanno una media ponderata più bassa, rispetto a venerdì.

E’ lunedì ed è iniziata una nuova settimana lavorativa, ma gli automobilisti italiani hanno un motivo per sorridere: il prezzo dei carburanti è sceso nuovamente. Visto il crollo delle contrattazioni internazionali, anche le compagnie si stanno adeguando (pur piuttosto lentamente) e stanno abbassando i costi alle pompe: la media ponderata nazionale, per la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, è oggi di 1,874 euro al litro per la verde.

E’ un ribasso di 0,3 centesimi, rispetto a venerdì scorso, grazie al calo dei prezzi deciso da Eni, con un centesimo di risparmio sia sulla benzina che sul gasolio. Infatti, anche il diesel ha una media ponderata più bassa: da 1,772 di venerdì a 1,768 di oggi. Questi costi sono destinati ancora a scendere, vista lo che la quotazione internazionale è sui livelli di metà gennaio, quando il prezzo del servito alla pompa superava di poco 1,8 euro al litro.

Andando a vedere le varie compagnie del dettaglio, non cambia la situazione: Eni è sempre la più economica (1,860 per la verde, 1,747 per il gasolio), mentre TotalErg è la più cara per la benzina (1,897) ed Esso per il diesel (1,795). Oltre ai carburanti tradizionali, anche Gpl e metano hanno subito alcuni ribassi negli ultimi giorni: la media del primo è 0,824 €/litro, mentre il secondo è a quota 0,990. 

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