News sulle auto: attualità sul mondo dei motori e delle auto. Notizie e novità sulle auto nuove di tutte le marche
La Casa Bianca destinerà 13,4 miliardi di dollari dei complessivi 700 previsti del Tarp (Troubled Assets Relief Program) a General Motors e Chrysler. A febbraio 2009, queste riceveranno altri 4 miliardi di dollari; in cambio, entro il 31 marzo 2009, devono dimostrare di saper sopravvivere. Altrimenti il prestito verrà tolto.
Quindi, stipendi meno alti ai manager, salari da abbassare, riduzione del debito di due terzi con trasformazione in titoli, vendita degli asset inutili (in primis i jet privati con cui i mega-manager si muovono: che usino le auto!), distribuzione dei dividendi fino a quando non avranno restituito i finanziamenti ricevuti dallo Stato.
E Ford? Non vuole soldi. È conciata meno peggio delle altre due. Chiede una linea di credito per 9 miliardi di dollari per una ristrutturazione che la riporterà al profitto dal 2011.
Comuque, secondo me, gode lo stesso dei soldi dati da GM e Chrysler. Per due motivi.
1) Le aziende che ruotano attorno a quelle due continueranno a esistere anch'esse: conseguenza, forniranno anche Ford.
2) Ford non ha impegni con il Governo Usa, a differenza di GM e Chrysler.
In ogni caso, alla base di un ritorno a galla di tutt'e tre, vedo soltanto un punto: la ricerca di auto più piccole, meno inquinanti e con consumi inferiori. Una lenta riconversione verso il verde. A patto
che le macchine siano affidabili. Gli americani - più degli altri popoli - si imbestialiscono se comprano un oggetto che poi si rompe facilmente. Loro dicono: i soldi li spendo, ma tu mi devi dare una cosa che funzioni perfettamente. Ecco perché Toyota, con i suoi motori affidabili, ha fatto breccia nel cuore dello yankee medio.
[foto via flickr.com/photos/drstout]