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Ho la fortuna di lavorare per un network - Blogosfere - che mi dà la massima libertà di espressione. Il che è la forza di un blog. Allora, in questo post vado giù pesante sulle microcar.
In Italia, per guidarle non occorre la patente; basta il patentino (ho sintetizzato brutalmente una norma molto complessa). Io non trovo giusto che le si possa guidare senza patente: le microcar hanno quattro ruote, circolano in strada. In passato, ogni tentativo di riforma della legge è stato misteriosamente stroncato sul nascere.
Trovo assurdo anche un'altra norma, che pare disegnata su misura per i sostenitori delle microcar. Possono essere guidate da chi ha subìto la sospensione della patente per aver superato i limiti massimi di velocità di 40 km/h e non oltre 60 km/h: pazzesco.
Accolgo quindi con freddezza le nuove Aixam, che scimmiottano i Suv. L'estetica
non è male; e mi paiono sfiziose. Interessante anche che siano state sottoposte a crash test con buoni risultati. Non ce l'ho con le microcar in sé; ma con un Codice della strada allucinante.
Comunque, per chi fosse interessato, si parte da 9.600 euro.
Più che un commento vorrei fare una domanda: esistono (in particolare a Viterbo) corsi di guida pratica (e non solo teorica), magari con simulatori, per la guida dei quadricicli? Saluti.
Le microcar, al giorno d'oggi, vengono sempre più concepite esclusivamente come moda e come oggetto di cui fare sfoggio. Aldilà di queste considerazioni, tuttavia, le microcar non offrono null'altro. Personalmente, ritengo che, in rapporto al prezzo, che spesso e volentieri parte dai 10.000 Euro per una decente, non possano risultare vantaggiose secondo termini pratici. In particolar modo è alquanto buffo come diverse riviste delle stesse case produttrici presentino i loro prodotti con le seguenti caratteristiche:
a) spaziosi
b) resistenti
c) valida alternativa in città ad una macchina normale
Senza nulla togliere al "fascino" di questi mezzi, credo si possa parlare di essi solo in termini di bellezza. Più precisamente, pur essendo alla moda e spesso molto ben fatte, le microcar rappresentano, il più delle volte, esclusivamente uno sfizio. Il che non è minimamente paragonabile alla scelta di una vettura normale, con tutto il rispetto per questi aggraziati modelli da cinquanta.
A pensar male si sbaglia, ma qualche volta si indovina e mi sembra, nelle tue parole, di leggere un poco di invidia verso quei ragazzi di oggi che possono permettersi una micro-car.
Non è poi tutto vero, anzi, è fuorviante, quello che dici sulle patenti per i quadricicli leggeri.
Il quadriciclo leggero si conduce con il patentino a partire dai 14 anni (sempre che non si trasportano altre persone altrimenti occorrono i soliti 18) per le caratteristiche di velocità e potenza, e non certo per numero di ruote: forse che due ruote sono meno pericolose di tre o quattro? forse per guidare il triciclo occorre una patente che non serve per la bici? Chi lo spiega alle mamme che preferiscono il triciclo al monopattino?
I conducenti che siano già titolari di patente A o superiore possono guidare i ciclomotori ed i quadricicli solo se questa non è scaduta o sospesa.
Non puoi quindi guidare il quadriciclo in attesa che scada il periodo di sospensione della patente.
Se la patente è scaduta o sospesa puoi richiedere il patentino, ma solo dopo avere restituito il documento originario di guida agli uffici della Motorizzazione Civile.
Naturalmente, anche se avevi già un'altra patente a cui hai rinunciato, per avere il patentino devi frequentare il corso specifico presso una scuola guida che deve certificarti e sostenere una nuova visita di idoneità.
Il patentino per la guida del quadriciclo leggero è poi assimilato alle altre patenti ed il Dipartimento per i Trasporti Terrestri (ex MCTC) può disporne la revisione, la sospensione o la revoca, ed anche non concederti la possibilità di ottenerlo, qualora ne ricorrano gli estremi.
Unica differenza significativa rispetto alle patenti A o B è che, al certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, non vengono attribuiti punti, non esistono cioè le mezze misure e resta quindi, come per le vecchie patenti, la possibilità di ritiro immediato per la guida pericolosa, o in stato di ebbrezza, o trasportando altri quando non si è maggiorenni, od in caso di incidenti.
Sotto certi aspetti con il patentino alcune sanzioni sono maggiori che con la patente, perché in taluni casi è previsto anche il sequestro del mezzo, cosa questa praticata raramente con le patenti normali.
Permettimi poi di sorridere immaginando che, per chi fosse abituato a guidare alle velocità da te indicate, la guida di un quadriciclo potrebbe essere una condanna ben maggiore dell'essere senza patente e ti sfido, con un quadriciclo che raggiunge al massimo i 45 km/ora, a superare di 40 km l'ora, su strade normali, la velocità massima.
A pensar male si sbaglia, ma qualche volta si indovina e mi sembra, nelle tue parole, di leggere un poco di invidia verso quei ragazzi di oggi che possono permettersi una micro-car.
Non è poi tutto vero, anzi, è fuorviante, quello che dici sulle patenti per i quadricicli leggeri.
Il quadriciclo leggero si conduce con il patentino a partire dai 14 anni (sempre che non si trasportano altre persone altrimenti occorrono i soliti 18) per le caratteristiche di velocità e potenza, e non certo per numero di ruote: forse che due ruote sono meno pericolose di tre o quattro? forse per guidare il triciclo occorre una patente che non serve per la bici? Chi lo spiega alle mamme che preferiscono il triciclo al monopattino?
I conducenti che siano già titolari di patente A o superiore possono guidare i ciclomotori ed i quadricicli solo se questa non è scaduta o sospesa.
Non puoi quindi guidare il quadriciclo in attesa che scada il periodo di sospensione della patente.
Se la patente è scaduta o sospesa puoi richiedere il patentino, ma solo dopo avere restituito il documento originario di guida agli uffici della Motorizzazione Civile.
Naturalmente, anche se avevi già un'altra patente a cui hai rinunciato, per avere il patentino devi frequentare il corso specifico presso una scuola guida che deve certificarti e sostenere una nuova visita di idoneità.
Il patentino per la guida del quadriciclo leggero è poi assimilato alle altre patenti ed il Dipartimento per i Trasporti Terrestri (ex MCTC) può disporne la revisione, la sospensione o la revoca, ed anche non concederti la possibilità di ottenerlo, qualora ne ricorrano gli estremi.
Unica differenza significativa rispetto alle patenti A o B è che, al certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, non vengono attribuiti punti, non esistono cioè le mezze misure e resta quindi, come per le vecchie patenti, la possibilità di ritiro immediato per la guida pericolosa, o in stato di ebbrezza, o trasportando altri quando non si è maggiorenni, od in caso di incidenti.
Sotto certi aspetti con il patentino alcune sanzioni sono maggiori che con la patente, perché in taluni casi è previsto anche il sequestro del mezzo, cosa questa praticata raramente con le patenti normali.
Permettimi poi di sorridere immaginando che, per chi fosse abituato a guidare alle velocità da te indicate, la guida di un quadriciclo potrebbe essere una condanna ben maggiore dell'essere senza patente e ti sfido, con un quadriciclo che raggiunge al massimo i 45 km/ora, a superare di 40 km l'ora, su strade normali, la velocità massima.
Io sono pro a queste microcar soprattutto alle aixam e alle chatenet.
Penso che siano utili per i 14enni ma anche comode da parcheggire.
Giulio
alle 19:13
rinnovo patente
Concordo con i dubbi e le critiche verso il codice della strada nell'ambito delle limitazioni (?!?) alla guida delle microcar.